
Correggiamo un misconcetto su Blythe: non è giapponese, se non per adozione.
Blythe è stata ideata tra il 1970 e il 1972 da Marvin Glass & Associates di Chicago, uno studio tra i più importanti nel campo dello sviluppo e design di giocattoli.
Alison Katzman si occupò del design, Gordon Barlow inventò il meccanismo che permette di cambiare colore e orientamento gli occhi, i modellisti di Marvin Glass & Associates realizzarono gli stampi per la produzione di testa e corpo basandosi sulle sculture di Katzman.
La ditta di giocattoli Kenner Products di Cincinnati, Ohio - quella del Play Doh e di tanti giocattoli di Star Wars - produsse Blythe nel solo 1972: fu un flop da manuale e la deliziosa bambolina macrocefala uscì di produzione nel giro di un anno.
Oltre che negli USA, in quel breve anno Blythe fu distribuita anche in Gran Bretagna, Australia e, col nome di AiAi Chan, Giappone. In nessuno di questi paesi riscosse maggior successo.
Alison Katzman racconta di essersi ispirata a due cose nella definizione di Blythe e delle sue sproporzioni: la predilezione delle bambine per bambole con tanti capelli folti da pettinare, e il personaggio dei cartoon Betty Boop.
Per dare alle bambine anche molto piccole la possibilità di apportare facilmente cambiamenti estetici alla propria bambola, Katzman e Barlow idearono il meccanismo a cordicella per cambiare colore agli occhi.
Il revival di Blythe, quello sì, è nato ed evoluto in Giappone.
Trainata dalla pubblicazione di This is Blythe di Gina Garan e dai video pubblicitari del grande magazzino Parco, questa bambola passata inosservata nel ‘72 nel 21° secolo è stata adottata e interpretata dai collezionisti e crafter giapponesi, con un equilibrato approccio a base di gusto per il vintage, carineria, richiami pop e una giusta dose di humor nero.
Per maggiori info su Blythe:
www.blythedoll.com (in giapponese e inglese)
www.thisisblythe.com (in inglese)
www.blythe.it (in italiano)

E’ spuntata una
Il 21 dicembre uscirà il DVD che documenta il Blythe Fashion Show, un evento di beneficenza tenutosi il 29 giugno 2007 a Omotesando Hills, Tokyo. Il DVD include la sfilata delle 58 bambole della mostra “Pret a Porter Paris”, interviste ai finalisti del secondo Blythe Beauty Contest e le animazioni in stop motion del Blythe Theatre.
Il sito ufficiale ha pubblicato le foto di Odekake Kimono Musume, una Blythe in edizione speciale in uscita a fine dicembre. OKM costerà 18690 yen.
Uscirà il 22 novembre Angelica Eve, una Blythe a tema natalizio (e decisamente kitsch).
Aprono le iscrizioni per il
“NA WAHINE ‘AULI’I ~a story of Hawaii by Blythe~” di Junko Wong, edito da CWC BOOKS, uscirà l’11 dicembre. “Dedicato a chi ama la natura”, questo libro di 96 pagine a colori raccoglierà foto di Blythe tra fiori e foglie, scattate alle Hawaii.



ciao Ro, che bel blog! E questo post è stato molto istruttivo ,mi ha incuriosito molto sulle Blythe!
a presto e torno a leggerti